Intorno a Guarini. Studi sull’architettura del Seicento nel quarto centenario della nascita dell’architetto modenese a cura di T. Manfredi e S. Piazza
Tra i grandi protagonisti dell’architettura del Seicento europeo, Guarino Guarini (1624-1683) fu l’architetto dalla vita più itinerante. Modenese di nascita e romano di formazione, come novizio teatino, Guarini, nel corso delle sua trentennale carriera, prima e dopo il suo trasferimento definitivo a Torino, visse per diversi anni a Messina e a Parigi, soggiornò per brevi periodi a Parma, Guastalla, Vicenza e Milano, dove morì nel 1683, visitò di certo Bologna, Napoli e, plausibilmente, Palermo, Siracusa, Piacenza, Venezia, Lione, per citare solo i centri più importanti, in attesa di riscontri documentari su altri soggiorni all’estero, primo tra tutti quello a Lisbona. Questo aspetto biografico si coniugò con una personalità dotata di eccezionale vitalità, curiosità e autonomia, dando forma a una delle figure più poliedriche e, per certi aspetti, enigmatiche del Seicento, che, ancora oggi, sollecita approfondimenti storiografici e riconsiderazioni critiche, in relazione soprattutto all’origine delle sue invenzioni più originali.