CALL FOR SESSION! extended deadline – 10 giugno 2026!!!
È aperta la call per sessioni, tavole rotonde ed eventi di public engagement del prossimo congresso AISU. Sono benvenute tutte le proposte che si inseriscano in una delle sei macrosessioni in cui si articola il programma del congresso.
Il XIII Congresso AISU (Genova, 7-10 settembre 2027) è organizzato dall’AISU in collaborazione con il Dipartimento Architettura e Design dell’Università di Genova.
La città ferita.
Gli spazi urbani come luogo di conflitto, vita, memorie
Da sempre le città non sono soltanto un palcoscenico privilegiato delle vicende umane – spesso segnate da conflitti più o meno violenti – ma rappresentano esse stesse uno degli esiti più sensibili e duraturi di tali vicende, e tali conflitti. Le trasformazioni urbane portano infatti impressi i segni materiali e simbolici delle tensioni che le hanno attraversate: ferite prodotte da conflitti armati, crisi politiche e sociali, disastri naturali, processi di sfruttamento o di esclusione, ma anche progetti di riforma, ricostruzione e rifondazione.
Ciò che è in gioco va ben oltre il controllo materiale degli spazi o degli edifici. Le “ferite” urbane investono la dimensione simbolica dei luoghi, le regole della loro appropriazione, le forme stesse della convivenza civile. Tra gli oggetti del contendere vi sono i diritti di cittadinanza e i processi di costruzione identitaria, l’accesso alle istituzioni politiche e l’uso sociale degli spazi, la gestione delle risorse condivise e la realizzazione di infrastrutture d’uso pubblico; ma anche la memoria culturale e le pratiche della sociabilità, gli orizzonti dell’immaginario collettivo e i costumi diffusi, fino alle dinamiche della produzione artistica, letteraria e tecnologica che contribuiscono a connotare l’esperienza urbana in forme del tutto peculiari.
I contesti e le variabili possono essere i più differenti, a seconda dei periodi, delle geografie e delle scale; e tuttavia – in tempo di guerra come in tempo di pace, sotto il giogo di regimi autoritari come negli ordinamenti più libertari, nei momenti di crescita come in quelli di crisi o di emergenza – la città appare come uno spazio continuamente esposto, vulnerabile, attraversato da tensioni che ne mettono in discussione assetti, equilibri e significati. Da questo punto di vista, i luoghi urbani non sono mai uno sfondo neutro o un semplice contenitore, ma costituiscono un campo di forze in cui si polarizzano – e nel polarizzarsi prendono forma – programmi di dominio e istanze di autonomia, aspirazioni progettuali e urgenze materiali, pratiche di sfruttamento e capacità di resilienza, ma anche forme di coabitazione, solidarietà, mediazione e immaginazione politica.
È in questa tensione mai risolta fra traumi e riparazioni, fratture e ricomposizioni, che si inscrive il tema del congresso.
Il congresso si articolerà in sei macrosessioni, concepite come spazi di confronto e integrazione interdisciplinare:
- Governare e controllare la città. Poteri, istituzioni, negoziazioni
- Attaccare e difendere la città. Crisi, emergenze, discontinuità
- Vivere e abitare la città. Interessi, pratiche, usi dello spazio
- Narrare e rappresentare la città. Memorie, identità, patrimoni controversi
- Immaginare e sperimentare la città. Programmi, sfide, visioni del futuro
- Agorà (iniziative aperte alla cittadinanza)